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Mercedes EQC, la Stella elettrica tutta comfort e prestazioni

Un Suv? Un Suv coupé? No, è la nuova EQC. La prima Mercedes completamente elettrica che si posizione nel mezzo delle ruote alte e fissa i parametri di un nuovo segmento nato per stupire. Tutta la tecnologia è la qualità di Mercedes per trasferita nella formula EQ, quella adottata dal marchio tedesco per la trazione elettrica. Tutto nuovo ma tutto Mercedes, insomma. A cominciare dal look. Come sono nate questa muove proporzioni? Mercedes le spiega così: “La linea del tetto allungata, il design dei finestrini con la linea di cintura bassa e la rientranza posteriore del tetto in stile coupé, la posizionano esteticamente tra un SUV e un SUV-coupé. Una caratteristica significativa del frontale è la superficie Black Panel di grandi dimensioni, in cui sono integrati i fari e la mascherina del radiatore. La parte superiore del Black Panel è costituita dalle fibre ottiche, che richiamano le fiaccole delle luci di marcia diurne, tipiche di Mercedes-Benz. Di notte le luci di posizione creano una fascia orizzontale, quasi continua. L’alloggiamento interno e gli elementi cilindrici dei fari Multibeam led (di serie) sono in nero lucido. Elementi colorati di contrasto accentuano in modo discreto l’appartenenza alla nuova famiglia EQ: strisce blu su fondo nero e la scritta Multibeam, anch’essa in blu”.

E gli interni? La nuova EQC propone soluzioni innovative come la plancia portastrumenti orientata verso il guidatore. Tra le soluzioni estetiche adottate risulta particolarmente gradevole , con il tipico profilo alare asimmetrico il profilo lucido della plancia dove sono alloggiate le bocchette di ventilazione piatte che incorporano lamelle color oro rosato a forma di chiave. Insomma ogni particolare è frutto di accurati studi estetici che di fatto donano una piacevole sensazione di benessere. Ma dove anche lo stupore finisce per sembrare limitativo è alla guida. Da Roma a Sabaudia e da Sabaudia a Roma la nuova EQC ha dimostrato tutto il suo straordinario potenziale. Un salotto avvolgente e coinvolgente che regala sensazioni di guida veramente uniche grazie ad un sistema di trazione completamente nuovo, con una catena cinematica elettrica compatta per ciascun asse. In sostanza, EQC garantisce le caratteristiche di marcia di un’auto a trazione integrale. I due motori, infatti, uno sull’asse posteriore è uno sull’asse anteriore si integrano perfettamente o si sdoppiano per ridurre il consumo di corrente, e per aumentare il dinamismo. Le catene cinematiche elettriche, infatti, hanno diverse configurazioni: il motore elettrico anteriore è ottimizzato per la massima efficienza, quello posteriore determina la dinamica. Insieme scaricano sull’asfalto una potenza di 300 kW, mentre la coppia massima complessiva dei due motori elettrici è di 765 Nm.

E poi il silenzio. “Le catene cinematiche elettriche di EQC – spiegano i tecnici Mercedes – hanno due gradi di disaccoppiamento: l’unità di azionamento è disaccoppiata dal suo telaio ausiliario, e il telaio ausiliario è disaccoppiato dalla carrozzeria. A questa soluzione particolare, si affiancano anche altre misure di isolamento, rendendo l’abitacolo di EQC estremamente silenzioso”. E ora i dati che riguardano lo stile di guida. Cominciamo col dire che la nuova EQC può arrivare a percorrere 450 chilometri con un pieno di batterie. Sono tanti, tantissimi. E non è difficile arrivarci perché questa nuova Mercedes offre tutti gli ausili per arrivare a sfruttare al meglio la ricarica. Il primo dato essenziale da conoscere è che la batteria, agli ioni di litio, alimenta la vettura con una carica di energia utilizzabile di 80 kWh. EQC dispone di cinque programmi di marcia dalle caratteristiche diverse: Comfort, Eco, Max Range, Sport, e un programma personalizzabile. E proprio il programma personalizzato può aiutare moltissimo il guidatore che intende raggiungere il limite massimo dei chilometri percorsi con un piano di elettricità.

Il pedale dell’acceleratore, infatti, nelle modalità di guida più efficienti, può inviare segnali tattili al guidatore, in modo tale da aiutarlo a mantenere un’andatura parsimoniosa. Inoltre, il guidatore, ha la possibilità di modificare il grado di recupero di energia attraverso le levette poste dietro il volante. Insomma il sistema di assistenza ECO aiuta il guidatore a mantenere una guida previdente: indicandogli quando deve togliere il piede dal pedale dell’acceleratore, perché magari si sta avvicinando a un limite di velocità, oppure offrendo funzioni innovative come la funzione sailing (fase di rilascio) e la gestione del recupero di energia. A questo scopo vengono utilizzati i dati cartografici, il riconoscimento dei segnali stradali e le informazioni dei sistemi di assistenza di sicurezza intelligenti (radar e telecamera stereoscopica). Sembra tutto estremamente complicato ma non lo è. Basta far capire alla vettura se si intende usare una guida brillante o risparmiosa. Il resto lo fa da sola.

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